Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm ha dato il suo via libera all'unanimità alla lista del board uscente, per il rinnovo dei vertici dell'istituto di Piazza Meda. Nell'elenco di 20 nomi sono confermati l'attuale amministratore delegato, Giuseppe Castagna (nella foto), il presidente Massimo Tononi e il suo vice Maurizio Comoli. Resta nell'elenco anche Alberto Oliveti, presidente dell'Enpam e unico esponente dell'accordo di consultazione tra casse e fondazioni. Tra le new entry della lista si segnalano, invece, Costanza Torricelli (consigliere di Anima e amministratore del Banco dal 2017 al 2023), Giovanna Zanotti (anche lei consigliere di Anima), Teresa Cristiana Naddeo (amministratore di WeBuild), l'attuale direttore finanziario di Campari ed ex dirigente di Cassa Depositi e Prestiti, Francesco Mele, Silvia Stefini (consigliere di Leonardo e già nel board della Popolare di Sondrio) e l'ex Jp Morgan, Pietro Grassano. Tra i consiglieri uscenti ci sono, invece, il docente della Cattolica Mario Anolli, il rettore della Luiss, Paolo Boccardelli (che è in lista per il rinnovo del Consiglio del Monte dei Paschi) e i due rappresentanti di Crédit Agricole. Il socio francese che possiede oltre il 20% del capitale di Banco Bpm non ha partecipato alla definizione dei candidati del board uscente e avrà tempo fino al 23 marzo per presentare una sua lista di minoranza. Anche Assogestioni presenterà la sua rosa di nomi per il board.
«Si tratta del primo caso di lista del cda presentata al mercato sulla base delle nuove regole introdotte dalla Legge Capitali, alle quali abbiamo adeguato lo Statuto nell'assemblea straordinaria dello scorso 23 febbraio, con il voto favorevole di oltre il 95% dei partecipanti», ha sottolineato ieri Tononi al termine del cda. «Lo Statuto così rivisto permette di rafforzare la governance e garantire un maggiore spazio di espressione per le minoranze. Questi elementi di democrazia societaria non pregiudicano la governabilità della banca, grazie all'ampia maggioranza di consiglieri riservata alla prima lista», ha aggiunto il presidente del Banco. Per l'ad Castagna la lista presentata ieri «conferma il nostro modello di successo di public company, capace di tutelare gli interessi di tutti gli azionisti della banca». Il banchiere ha poi ricordato che l'istituto milanese si è distinto negli ultimi anni per aver riconosciuto agli azionisti «una remunerazione complessiva tra le più alte in Europa, passando da una capitalizzazione di circa 2 miliardi a circa 20 miliardi, con dividendi che, negli ultimi due esercizi, hanno superato i 3 miliardi».
