“Basta, me ne vado”: così Hillary Clinton ha reagito durante la deposizione a porte chiuse davanti alla House Oversight Committee, quando ha scoperto che una foto non autorizzata dell’audizione stava circolando online. Nelle immagini della testimonianza, rese pubbliche nelle ultime ore, all’ex segretaria di Stato si sente dire: “I’m done with this” (“Ho chiuso con questa storia”). "Ho chiuso con questa storia. Se lo fate anche voi, ho chiuso", ha dichiarato l'ex Segretario di Stato americano quando gli è stata raccontata la fuga di notizie. "Potete accusarmi di oltraggio alla corte da ora in poi, finché non torna il sole."
La deputata repubblicana Lauren Boebert aveva poi ammesso di aver condiviso la foto scattata all'interno dell'aula, condivisa sui social media da un influencer conservatore. Clinton aveva battuto il pugno sul tavolo dichiarando: "Non importa. Rispettiamo tutti le stesse regole".
Parallelamente, anche Bill Clinton – ascoltato sotto giuramento – è stato incalzato su uno degli scatti più discussi emersi dall’ultima tranche dei cosiddetti “Epstein files”: la foto nella vasca idromassaggio con una donna dal volto oscurato. L’ex presidente ha dichiarato di non sapere chi fosse la persona con lui nell’immagine e di non credere nemmeno di aver saputo, all’epoca, che la foto fosse stata scattata.
BREAKING: Hillary Clinton erupts after a photo of her testifying in the Epstein case was posted online.
— Derrick Evans (@DerrickEvans4WV) March 3, 2026
"I am DONE WITH THIS. You can hold me in contempt. I'm DONE!"pic.twitter.com/90Ux8gVueb
Hillary Clinton e lo scontro sulla foto: una deposizione infuocata e accuse di ipocrisia
La deposizione di Hillary Clinton davanti alla House Oversight Committee segnala uno dei momenti più tesi dell’intera indagine sul caso Epstein Files. In registrazioni recentemente diffuse, si vede l’ex segretaria di Stato apparire visibilmente irritata. Rivolgendosi ai membri repubblicani del comitato, Clinton accusa l’opposizione di ipocrisia e di volere creare spettacolo politico, minacciando di abbandonare la stanza o di essere dichiarata in oltraggio se la pubblicazione del materiale non cessasse. Questo episodio è diventato immediatamente virale e ha scatenato reazioni polarizzate da parte dei legislatori e dei commentatori politici.
Clinton ha usato l’occasione per criticare la gestione da parte dei repubblicani dell’intera indagine, sostenendo che non hanno convocato testimoni chiave e che le pubblicazioni parziali delle deposizioni, senza trascrizioni complete, minano la trasparenza nel nome di motivazioni politiche. La tensione è salita ulteriormente quando è emerso che la foto incriminata è stata inizialmente scattata e distribuita da un membro del Congresso repubblicano prima ancora che iniziasse il questioning ufficiale.
Bill Clinton, la vasca idromassaggio, la lunga difesa: “Non ho idea di chi fosse”
Durante la sua deposizione, Bill Clinton è stato interrogato sui materiali pubblicati, tra cui una foto che lo ritrae in una vasca idromassaggio con una donna il cui volto è oscurato per proteggere la privacy. La fotografia è uno dei tanti documenti contenuti nei file diffusi dal Dipartimento di Giustizia e ripresi dai media internazionali.
Sotto giuramento, Clinton ha definito la donna nella foto come una conoscenza occasionale, ha confermato di non ricordare il contesto esatto in cui lo scatto è stato realizzato e ha negato qualsiasi rapporto sessuale con lei, dicendo esplicitamente “Non ho idea di chi fosse” e “Non ho fatto sesso con quella donna nella vasca idromassaggio”. La sua linea difensiva ha sottolineato che i suoi rapporti con Epstein si sono interrotti ben prima della prima condanna penale di Epstein nel 2008, che egli non aveva alcuna informazione sui crimini del finanziere al momento e che qualsiasi immagine scoperta nei file rappresenta un contesto privato e non probatorio di comportamento illecito.
In aggiunta a questo, Clinton ha ricordato alla commissione che molte delle sue interazioni con Epstein risalgono a viaggi umanitari e iniziative filantropiche — come dimostrano altri documenti dei file che lo mostrano in zone di conflitto o con team di assistenza — e ha sottolineato la presenza della Secret Service in tutte le occasioni ufficiali.
I video delle deposizioni pubblicati
La House Oversight and Government Reform Committee, guidata dai repubblicani, ha deciso di rendere pubblici i video delle deposizioni dopo settimane di discussioni politiche e richieste dei media. Si tratta di registrazioni di ore di testimonianze private dell’ex presidente e dell’ex segretaria di Stato, in cui entrambi sono chiamati a rispondere alle domande sul loro rapporto con Jeffrey Epstein e su ciò che sapevano — o affermano di non aver saputo — delle sue attività criminali.
Queste registrazioni sono diventate rapidamente un terreno di scontro: i repubblicani sostengono che pubblicare i video è un atto di trasparenza per il pubblico americano, mentre i democratici accusano il comitato di selezionare e sfruttare parti dei materiali per finalità politiche, denunciando soprattutto l’uso di immagini estratte dalla deposizione (come quella che ritrae Hillary Clinton) per alimentare narrazioni polarizzanti.
